ABSTRACT

Questa nota analizza i metodi di accesso alla CLI dei dispositivi Cisco, confrontando la gestione via porta console e l’accesso remoto. Il focus principale è la migrazione dal protocollo insicuro Telnet allo standard crittografato SSHv2.


⌨️ Console Port Security

L’accesso fisico tramite porta console è aperto per default. Per proteggerlo, è necessario configurare la line console 0.

  • Login Semplice: Richiede solo una password.
  • Login Locale: Utilizza un database di utenti locale (username/password), offrendo maggiore granularità.
  • Timestamp: 01:57
R1(config)# username jeremy secret ccnp
R1(config)# line console 0
R1(config-line)# login local
R1(config-line)# exec-timeout 3 30  ! Disconnessione automatica dopo 3m 30s

🌐 Management IP su Switch Layer 2

Sebbene gli switch L2 non effettuino routing IP, necessitano di un indirizzo per la gestione remota tramite SVI (Switch Virtual Interface).

SVI & Default Gateway

Per permettere a uno switch di rispondere a connessioni provenienti da reti diverse dalla propria, è indispensabile configurare il Default Gateway. Timestamp: 05:15

SW1(config)# interface vlan 1
SW1(config-if)# ip address 192.168.1.253 255.255.255.0
SW1(config-if)# no shutdown
SW1(config)# ip default-gateway 192.168.1.254

🔄 Telnet vs SSH: Tabella Comparativa

La differenza fondamentale risiede nella sicurezza del trasporto dati nel Control Plane.

CaratteristicaTelnetSSH
Porta TCP2322
SicurezzaIn chiaro (Plain Text)Crittografato
RischioSniffing (Wireshark)Protetto da intercettazione
Standard AttualeDeprecatoStandard di settore (SSHv2)
Timestamp07:1913:10

Pericolo Telnet

Utilizzando Telnet, qualsiasi utente malevolo in grado di catturare il traffico può leggere username e password in chiaro. Non usare mai Telnet in reti di produzione.


🔐 Configurazione SSH (Secure Shell)

Per abilitare SSH su un dispositivo Cisco, è necessario seguire una sequenza logica precisa per generare le chiavi crittografiche.

1. Prerequisiti: FQDN

Il dispositivo deve avere un Hostname non di default e un Domain Name. La combinazione dei due forma il FQDN (Fully Qualified Domain Name), usato per nominare le chiavi RSA. Timestamp: 16:36

SW1(config)# hostname R1
R1(config)# ip domain name jeremysitlab.com

2. Generazione Chiavi RSA

SSH Versione 2

Per abilitare SSHv2, la lunghezza della chiave RSA deve essere di almeno 768 bit (raccomandato 1024 o 2048).

R1(config)# crypto key generate rsa
! Scegliere la lunghezza (es. 2048)
R1(config)# ip ssh version 2

3. Configurazione Linee VTY

Le linee VTY gestiscono le connessioni virtuali (Remote Access).

R1(config)# line vty 0 15
R1(config-line)# login local
R1(config-line)# transport input ssh  ! Disabilita Telnet, permette solo SSH

🛠️ Verifica e Connessione

Comandi per verificare lo stato del servizio e connettersi da un altro dispositivo.

  • Verifica: show ip ssh (mostra versione e timeout) o show ssh (connessioni attive).
  • Connessione da PC/Router:
    • Formato 1: ssh -l <username> <ip-address>
    • Formato 2: ssh <username>@<ip-address>

Workflow SSH Riassunto

  1. Hostname 2. Domain-name 3. Generazione Chiavi RSA 4. Username/Password locali 5. transport input ssh sulle VTY. Timestamp riassuntivo: 19:05